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12/03/2019, 18:55

Rio Tre Denari, ponte di legno, chiusura



Chiuso-per-motivi-di-sicurezza-il-ponticello-in-legno-sul-Rio-Tre-Denari


 Amara sorpresa per i cittadini che l’08 marzo scorso hanno trovato sbarrata la via di accesso al ponticello in legno sul Rio Tre Denari, che collega Passoscuro con l’area di Riserva Naturale conosciuta come spiaggia della Dolce Vita e poi con il




Amara sorpresa per i cittadini che l’08 marzo scorso hanno trovato sbarrata la via di accesso al ponticello in legno sul Rio Tre Denari, che collega  Passoscuro con l’area di Riserva Naturale conosciuta come spiaggia della Dolce Vita e poi con il lungomare di Maccarese. Disgraziatamente, la chiusura del ponte non è stata anticipata e resa nota per le vie ufficiali da chi avrebbe dovuto, così che come al solito hanno cominciato a circolare leggende su fantomatici personaggi locali che tramano nell’ombra per la distruzione del paese, stavolta facendo chiudere il ponte con un esposto contro chi ci passa sopra con i mezzi a motore. Qualcuno magari ha pensato pure  che negando il fatto che scooter e motorini attraversano regolarmente il ponte (cosa vera nonostante sia vietato) l’avrebbero riaperto.


Per chi ha voglia di attenersi ai fatti invece che a chiacchiere stucchevoli,  si può leggere l’ordinanza di chiusura del Corpo di Polizia Locale del Comune di Fiumicino (la trovate qui sotto). E’ scritta in italiano, pur se con un paio di errori, quindi dovrebbe essere comprensibile a tutti. Ci sono le risposte almeno a un paio di domande:

- CHI HA FATTO L’ESPOSTO A CAUSA DEL QUALE
IL PONTE E’ STATO CHIUSO?
C’E’ SCRITTO.
C’è il nome di una Associazione che ha fatto una segnalazione di "ponte pericolante" alla Sala Operativa dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile.

- IL PONTE E’ STATO CHIUSO PER NON FARCI
PIU’ PASSARE MEZZI A MOTORE?
NO.
E’ stato chiuso perché l’Area Lavori Pubblici e Manutenzione del Comune ha constatato lo "stato di degrado della struttura del ponte in legno tale da non garantire la pubblica incolumità delle persone e/o mezzi che lo percorrono".
Mezzi come motocicli, kart e quad vengono citati a "mero titolo esemplificativo", insieme alle biciclette, per sottolineare la necessaria idoneità delle barriere da apporre.



Fatto sta che è vero che il ponte sul Rio Tre Denari negli ultimi tempi fosse realmente instabile, mobile e pericoloso. E’ altresì ovvio che a causare tale degrado sono stati, oltre al vandalismo, anche i mezzi a motore, il cui passaggio sarebbe vietato. Il paradosso è che invece di prendersela con chi ha contribuito alla rovina di un bene comune violando le leggi, i cittadini se la prendono con quelli che puntano il dito contro questi, come a negare che in questo paese sia possibile che ci siano persone che non rispettano le regole (ah ah ah). Paradosso è dire poco.

Poiché la realizzazione del nuovo ponte avrà tempi parecchio lunghi, nel frattempo urge un provvedimento di messa in sicurezza che consenta il passaggio pedonale senza pericoli, perché il ponticello rappresenta un’indispensabile strada usata dai cittadini di Passoscuro, sprovvisti di auto, diretti a lavorare nelle attività del lungomare di Maccarese. Nel caso qualcuno lo ritenga opportuno, l’ordinanza ammette anche il ricorso al TAR e al Ministero dei Trasporti.

Il nostro pensiero va anche alla situazione dell’area naturale di riserva che, senza il normale passaggio, diverrebbe ancor meno presidiata di quanto sia normalmente e rischierebbe di essere vandalizzata e occupata, nei mesi estivi, più di quanto accaduto negli anni passati

Non ultimo, il pensiero della chiusura del ponticello ci fa male al cuore perché ci impedisce la frequentazione di un luogo amato e fonte di ispirazione.



P.S. Il dittico sotto è intitolato "Un centauro non si sognerebbe mai di passare con la propria moto del valore di qualche migliaglia di euro sulla sabbia" (CIT.)
La foto in basso è stata scattata durante la stessa uscita e nello stesso luogo in cui è stata scattata quella in alto, forse lo riconoscete.




11/03/2019, 20:01



Incontro-Cittadino-"verso-il-23-marzo"


 17 marzo 2019 - ore 15.30 a Piazza G.B. Grassi l’incontro dei collettivi e dei comitati territoriali verso la "MARCIA PER IL CLIMA, CONTRO LE GRANDI OPERE INUTILI" del 23 marzo 2019.





Ovunque in Italia lo sviluppo legato alle grandi opere sta deteriorando irreversibilmente l’ambiente naturale. Le conseguenze della cementificazione dei territori, di mega-porti e discariche fuori controllo, le trivellazioni dei fondali marini, i pesticidi necessari alle monocolture intensive, mettono a rischio non solo la biodiversità e il clima ma anche la salute degli abitanti. E’ ormai chiaro che questo modello di sviluppo rappresenta inoltre uno spreco di risorse pubbliche, comporta corruzione, a scapito della collettività e dei beni comuni. Le conseguenze ad esso legate ci stanno portando sul baratro della catastrofe ecologica.

In questo quadro Fiumicino non fa eccezione, in quanto oggetto di una serie di progetti di mega opere inutili che minacciano di devastare il territorio. La costruzione del porto commerciale, il raddoppio dell’aeroporto, il mega impianto di smaltimento dei rifiuti nella zona nord del paese, rappresenterebbero sicuramente un’opportunità, per alcuni, di spartirsi gli indotti derivanti dalle speculazioni che come sempre caratterizzano le grandi opere nel nostro paese. Ma tutti gli altri pagherebbero il prezzo dei terribili impatti che tali opere comportano: inquinamento dell’aria, delle acque e del suolo, aumento dell’erosione costiera, degrado degli habitat e un generale abbassamento della qualità della vita.

Da anni come comitati cittadini e collettivi portiamo avanti battaglie contro la realizzazione di questi ecomostri, tentando così di contrastare un modello di sviluppo nocivo e a favore di pochi. Vogliamo e proponiamo uno sviluppo differente per Fiumicino, che parta dalle idee e dai bisogni di coloro che vivono realmente il territorio. Crediamo che il nostro paese abbia un alto potenziale ma venga spesso tradito da politiche speculative a breve termine. Le risorse archeologiche vengono ignorate, il turismo viene spesso tarpato da una mobilità pubblica inefficiente e dalla scarsa manutenzione delle nostre coste, le risorse naturali subiscono speculazioni edilizie continue, il nostro patrimonio agroalimentare dovrebbe beneficiare di una riconversione al biologico e a filiera corta.

I comitati, i movimenti, le associazioni e i singoli che in Italia da anni si battono contro le grandi opere inutili e imposte hanno deciso di lanciare una nuova mobilitazione contro i cambiamenti climatici e per la salvaguardia del Pianeta, con una manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 23 Marzo.

Come realtà presenti a Fiumicino abbiamo aderito alla chiamata e pensiamo che il percorso verso questa manifestazione rappresenti un’occasione per una mobilitazione cittadina a difesa della giustizia ambientale e sociale del nostro territorio.

Perciò invitiamo tutte e tutti a partecipare all’incontro che si terrà il 17 Marzo 2019 a Fiumicino per parlare delle grandi opere che minacciano il nostro paese e per costruire insieme la manifestazione del 23 marzo.

Appuntamento alle ore 15:30 a Piazza G.B. Grassi
Interventi dei collettivi e comitati del territorio e dibatto
a seguire giocoleria e intrattenimento per i bambini
11/03/2019, 19:30

zona bianca, art.136, assemblea, fattoria verde



Coloriamo-la-Zona-Bianca


 15 marzo 2019 - ore 19.00 alla Fattoria Verde di Palidoro assemblea organizzativa Rete art. 136 Ambiente e Paesaggio



E’ convocata per il 15 Marzo ore 18 presso laFattoria Verde una Assemblea organizzativa delle realtà aderenti alla Rete art.136, ovviamente allargata a tutte le realtà che pur non aderendo ufficialmentehanno raccolto le firme, ed ai cittadini interessati.

Siamo arrivati al termine della raccolta difirme che saranno parte integrante della richiesta di attivazione presso ilMIBACT di quanto previsto del Dlgs. 42/2004 artt. 136 e successivi con l’obiettivo di definire come "bene di notevole interesse pubblico" un’ampia zonadi territorio tra i Comuni di Cerveteri e Fiumicino che comprende le zonebianche così come definito della mappa sulle zone idonee prodotta dallaC.M.R.C. e comunicata alla Regione Lazio, propedeutica al piano rifiuti.

Riteniamo che le linee guida deliberate dallaGiunta Regionale lo scorso 31 Gennaio (ci riferiamo a quanto riportato alcapitolo Localizzazioni) siano un passaggio non sufficiente per la definitivasalvaguardia del territorio, dipendente esclusivamente da quanto deciderà laCommissione VAS della Regione Lazio; intendiamo quindi avviare la procedura quantoprima al fine di inserire questo elemento nuovo di valutazione all’internodella discussione in commissione, attivazione che faremo assieme, in parallelo,o in modalità disgiunta, rispetto alle Amministrazioni di Fiumicino e Cerveteri,che si sono dichiarate d’accordo con il percorso proposto ma che potrebberoavere tempi tecnici diversi rispetto ai nostri.


Stiamo lavorando sulla bozza della relazionetecnica che allegheremo alla lettera di richiesta al MIBACT, bozza che verrà distribuitaquanto prima a tutte le realtà aderenti alla Rete per modifiche/integrazionicon allegata una proposta di cartografia di massima che definirà l’ambito di interesse,ambito su cui stiamo ragionando in funzione di una serie di carte,archeologiche, paesaggistiche, naturalistiche, che abbiamo reperito; ovviamentenon possiamo andare a definire un ambito che non risponda ad una serie dicriteri logici basati sull’esistente.

In poco tempo abbiamo raccolto tante firme intutti i comuni del comprensorio, senza aver spinto sull’acceleratore, probabilmente arriveremo molto vicini alle 3.000 firme, vogliamopensare che l’ambiente e la difesa del territorio continui ad essere unelemento di interesse per gran parte della popolazione; allegare le firme deiCittadini ha questo significato, deve essere un elemento importante divalutazione per il MIBACT, non è una richiesta di realtà associative, è larichiesta di tanta gente che si riconosce nella battaglia per la difesa di unterritorio unico e meraviglioso.








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